Rassegna pubblicata il 03/11/2025

RASSEGNA NOTIZIE

44 2025

Articolo n°5

DIMISSIONI NEI PRIMI TRE ANNI DI VITA DEL BAMBINO: NECESSARIA LA CONVALIDA ANCHE NEL PERIODO DI PROVA


Sommario

Si ricorda preliminarmente che ai sensi del Testo Unico a sostegno della maternità e della paternità la richiesta di dimissioni presentate dalla lavoratrice, durante il periodo di gravidanza e dalla lavoratrice o dal lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino o nei primi tre anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento devono essere convalidate dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali competente per territorio. A detta convalida è sospensivamente condizionata l'efficacia della risoluzione del rapporto di lavoro.

L’obiettivo della convalida è quello di prevenire comportamenti vessatori, discriminatori da parte del datore di lavoro: è uno strumento di garanzia per la libertà di scelta del lavoratore o della lavoratrice.

In questa nota oggetto di analisi il Ministero si espone positivamente sull’applicabilità della convalida anche in caso di dimissioni della lavoratrice in gravidanza ovvero di un genitore nei primi tre anni di vita del bambino intervenute durante il periodo di prova.

Le ragioni sono essenzialmente le seguenti:

  • da un lato il Testo Unico a sostegno della maternità e della paternità non fa riferimento ad alcuna esclusione al periodo di prova essendo la convalida prevista come misura di carattere generale;
  • dall’altro se l’obiettivo è quello di tutelare il lavoratore, l’operatività della norma deve essere ad ampio raggio poiché le dimissioni potrebbero essere state indotte dal datore di lavoro e potrebbero mascherare un licenziamento sostenuto da motivazioni discriminatorie e come tale sempre nullo anche durante il periodo di prova.

In questa sede si ricorda infine che il divieto di licenziamento ha una dignità giuridica propria e come tale è operante fino al primo anno di vita del bambino.

Riferimenti: Nota Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 13 ottobre 2025, n. 14744