Rassegna pubblicata il 27/10/2025

RASSEGNA NOTIZIE

43 2025

Articolo n°5

L’OBESITA’, UNA MALATTIA SOCIALE: AL VIA LA LEGGE PER PREVENZIONE, CURA E INCLUSIONE NEI LUOGHI DI LAVORO


Sommario

L’obesità è riconosciuta, dalla nuova legge in vigore dal 24 ottobre 2025, come una malattia progressiva e recidivante, strettamente correlata ad altre patologie di rilevante interesse sociale, quali diabete, malattie cardiovascolari, disturbi articolari e metabolici. Non si tratta dunque soltanto di una condizione estetica, ma di una vera e propria malattia cronica che richiede prevenzione, cura e sostegno continuo.

L’obiettivo della legge è quello di tutelare la salute pubblica e migliorare la qualità della vita delle persone affette da obesità, promuovendo al contempo comportamenti e ambienti favorevoli a uno stile di vita sano.

A tal fine, viene istituito un programma nazionale di prevenzione e cura dell’obesità, sostenuto dal Servizio sanitario nazionale e finanziato con risorse specifiche destinate alle Regioni per interventi mirati.

Tra le principali linee di azione, che possono interessare il datore di lavoro, figurano:

-La promozione dell’allattamento al seno (art. 3, lettera b), riconosciuto come un fattore fondamentale nella prevenzione dell’obesità infantile. Il latte materno rappresenta il nutrimento ideale nei primi mesi di vita e, secondo le raccomandazioni dell’OMS, andrebbe garantito almeno fino al sesto mese di età. La legge incoraggia la creazione di ambienti lavorativi che favoriscano la continuità dell’allattamento, sostenendo le madri nel conciliare maternità e lavoro.

-L’inclusione sociale e lavorativa delle persone con obesità (art. 3, lettera d), attraverso misure che ne agevolino la partecipazione alle attività scolastiche, professionali e sportive. L’obesità, infatti, può incidere non solo sulla salute fisica, ma anche sul benessere psicologico e sulla piena integrazione nella vita sociale e lavorativa. Garantire pari opportunità e ambienti inclusivi è parte integrante della strategia di prevenzione e cura.

È importante osservare che la legge, pur menzionando il ruolo del datore di lavoro nella promozione di ambienti inclusivi e sani, non introduce obblighi immediati e specifici a suo carico.

L’impianto normativo ha una natura principalmente di principio e di promozione, volta a incoraggiare comportamenti virtuosi e politiche di prevenzione condivise.

Gli interventi operativi e gli eventuali obblighi puntuali per i datori di lavoro — ad esempio in materia di adattamento dei luoghi di lavoro, formazione o sorveglianza sanitaria — saranno verosimilmente disciplinati da successivi provvedimenti.

In questa fase, dunque, la legge rappresenta soprattutto un quadro di indirizzo generale, finalizzato a sensibilizzare e orientare istituzioni, aziende e cittadini verso una maggiore consapevolezza del problema dell’obesità come questione sociale e sanitaria.

Il Legislatore punta alla sensibilizzazione della popolazione mediante campagne di informazione coordinate dal Ministero della Salute (art. 5), con il coinvolgimento di medici, pediatri, scuole, farmacie e reti socio-sanitarie locali. Queste campagne mirano a diffondere conoscenze pratiche per una corretta alimentazione, la lotta alla sedentarietà e la promozione dell’attività fisica.

La prevenzione dell’obesità non è quindi solo una questione sanitaria, ma anche un investimento sociale e produttivo: ridurre la diffusione di questa patologia significa diminuire l’incidenza di malattie croniche correlate, migliorare la qualità della vita dei cittadini e promuovere ambienti di lavoro più sani, attivi e sostenibili.

La nuova legge riconosce l’obesità come una sfida complessa che richiede una risposta coordinata tra istituzioni, famiglie, scuola, mondo del lavoro e sanità, con un approccio basato sulla prevenzione, sull’inclusione e sulla consapevolezza.

 

Riferimenti: Legge3 ottobre 2025,  n. 149